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N.ila: the making of

logo-nila

Una manciata di mesi fa trovai nella mia “posta in arrivo” l’email di una certa Ilaria, che in modo molto cortese mi parlava di un progetto alquanto bizzarro e mi chiedeva un parere sul suo logo. Quel tratto a pennarello un po’ sbavato su un ritaglio di carta da pacco destó la mia curiosità.

Lei fu meravigliosamente comprensiva perchè in quel periodo ero in preda al panico per l’impaginazione di CreativamenteCarta e indietro sulla mia solita tabella di marcia.

N.ila (dal nome completo della sua creatrice Ilaria Nardone) è un concept basato sul riutilizzo dei collant per dare vita a nuovi gioielli che sono piccoli capolavori personalizzati e unici nel loro genere. Il tema? Beh per il momento sono PECORE e CACTUS, poi chissà…


Ma torniamo al suo logo, oggetto di questo post. Le proposi di digitalizzarlo e accettò con gioia. Riproporzionato, messo in asse e codificato il pantone del rosso, ecco il risultato. Ora esiste anche una versione in negativo, diventata oltretutto la preferita!

Digitalizzazione del logo: dalla carta al vettore.

Se pensate che la mia avventura con la ‘Mandriana in un gregge di pecore’ finisca così, sbagliate. Nel frattempo sono successe tante altre cose belle e il nostro ‘rapporto creativo’ è diventato ancora più stretto.

Cosa accade dopo che il logo è stato formalizzato? È una lunga storia, ma è anche d’uopo raccontarla.
Per il momento, date un’occhiata al profilo di N.ila!

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